Descrizione del sentiero

Inserito in Sentiero dell’Aria

Sentiero dell’Aria: i panorami.

Riguarda essenzialmente il tratto dell’itinerario lungo la cresta fra la Valle di San Lucano e la Val Garés è articolato nelle tappe: La sezione ad “U” (Pannello 11), Casera Campigat (Pannello 14), Casera ai Doff (Pannello 15).

Partenza: Col di Prà (Pannello 8)
Lunghezza: 12 km,
Dislivello: 1200 metri circa.
Tempo di percorrenza (a piedi) una intera giornata.

8 - Col di Prà: lo spigolo nord dell'Agnèr

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 8 Col di Prà (843) - Lo spigolo nord dell’Agnèr

“si erge con impeto pauroso -dal fondovalle per contemplarlo bisogna torcere la testa in su- l’architettura massima di tutte le Dolomiti. È il monte Agnèr, che incombe con un apicco di un chilometro e mezzo (e di fronte, appena oltre il torrente più modeste ma non meno allucinanti, le muraglie delle Pale di San Lucano stanno).

La cima, in fatto di statura non è gran che, neppure 2900 metri. Ma quale altra cattedrale delle Alpi ha un’abside simile? Quando fiammeggia nel tramonto e nel moto delle bianche nubi sembra innalzarsi lentamente, si stenta quasi a credere che una tale cosa possa esistere.”

Dino Buzzati. “Cordata di tre” in «Corriere della Sera», 23 giugno 1956.

11 - Sezione a U

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11 La sezione ad “U” (1088 m s.l.m.) - Panorama sulla grande sezione compresa fra Terza Pala e Agnèr

Si può ammirare in tutto il suo splendore una sezione da manuale di valle glaciale: la Valle di San Lucano con il suo caratteristico e gigantesco profilo ad “U” compreso fra la Terza Pala e l’Agnèr, larga 3000 metri e profonda 2100 metri.

Il profilo è leggermente asimmetrico col fianco sinistro, più ripido, perché scolpito in strati a reggipoggio e quello destro, meno inclinato, perché modellato in strati a franapoggio e alla base depositi di frana.

Poco prima di giungere a Pont si può ammirare la Valle di San Lucano col suo classico profilo ad “U”, a sinistra le Pale di S. Lucano a destra l’Agner (Foto D. G.). Poco prima di giungere a Pont si può ammirare la Valle di San Lucano col suo classico profilo ad “U”, a sinistra le Pale di S. Lucano a destra l’Agner (Foto D. G.).

14 - Casera Campigat

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14 Casera Campigat (1801m s.l.m.) - La scarpata di scogliera

Casera Campigat (q. 1801 m s.l.m.). può fornire, in caso di bisogno, un rustico ma valido riparo. Nell’area circostante (Sass Negher, Campo Boaro, Val delle Camorze, Coston della Vena) affiorano rocce magmatiche (lave a cuscini rimaneggiate) e talvolta si può osservare direttamente il loro contatto con le rocce dolomitiche. Da queste zone provengono diversi minerali: quarzo; analcime, heulandite, calcedonio e perfino rame nativo.

Forcella Cesurette e Casera Campigat, oltre la cresta spunta il villaggio di Garès; si può notare la strada militare che sale con diversi tornanti verso la casera; dalla casera il percorso continua seguendo la cresta verso destra. Sulla sinistra in primo piano è visibile il contatto (tettonico per faglia trascorrente destra) fra le rocce chiare della scarpata di scogliera e le lave a pillow rimaneggiate di colore scuro (foto Lucio D’Alberto)Forcella Cesurette e Casera Campigat, oltre la cresta spunta il villaggio di Garès; si può notare la strada militare che sale con diversi tornanti verso la casera; dalla casera il percorso continua seguendo la cresta verso destra. Sulla sinistra in primo piano è visibile il contatto (tettonico per faglia trascorrente destra) fra le rocce chiare della scarpata di scogliera e le lave a pillow rimaneggiate di colore scuro (foto Lucio D’Alberto)

15 - Casera ai Doff

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15 Casera ai Doff (1878m s.l.m.) - Il Conglomerato della Marmolada

Dal sentiero verso F.lla Caoz verso il M. Caoz (Formazione del M. Fernazza), i Lastei di Pape e Casera ai Doff (foto D.G.).Dal sentiero verso F.lla Caoz verso il M. Caoz (Formazione del M. Fernazza), i Lastei di Pape e Casera ai Doff (foto D.G.).

Da Forcella Caoz (1944) e da Casera ai Doff, si ha una splendida visuale sulla catena dell’Agnèr e sull’enorme circo glaciale della Val d’Angheràz, l’influenza della tettonica nello sviluppo del paesaggio è evidente: lungo le faglie trascorrenti caratterizzate da piani di faglia verticali, si sono impostati i canaloni che incidono, frammentandolo, il lungo crinale dallo Spiz d’Agnèr alla Croda Granda.

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