Descrizione del sentiero

Inserito in Sentiero del Fuoco

Sentiero del Fuoco: le rocce magmatiche.

Si sviluppa interamente nel sottobacino del Torrente Bordina, all’interno dell’area di affioramento delle rocce magmatiche ed è articolato nelle seguenti tappe: Pian della Stua (Pannello 13), Casera Campigat (Pannello 14), Casera ai Doff (Pannello 15), Malgonera (Pannello 16), Val Granda (Pannello 17).

Partenza: Col di Prà (Pannello 8)
Lunghezza: 12 km,
Dislivello: 1200 metri circa.
Tempo di percorrenza (a piedi) una intera giornata.

8 - Col di Prà: lo spigolo nord dell'Agnèr

Inserito in Sentiero del Fuoco

 8 Col di Prà (843) - Lo spigolo nord dell’Agnèr

“si erge con impeto pauroso -dal fondovalle per contemplarlo bisogna torcere la testa in su- l’architettura massima di tutte le Dolomiti. È il monte Agnèr, che incombe con un apicco di un chilometro e mezzo (e di fronte, appena oltre il torrente più modeste ma non meno allucinanti, le muraglie delle Pale di San Lucano stanno).

La cima, in fatto di statura non è gran che, neppure 2900 metri. Ma quale altra cattedrale delle Alpi ha un’abside simile? Quando fiammeggia nel tramonto e nel moto delle bianche nubi sembra innalzarsi lentamente, si stenta quasi a credere che una tale cosa possa esistere.”

Dino Buzzati. “Cordata di tre” in «Corriere della Sera», 23 giugno 1956.

13 - Casera Pian della Stua

Inserito in Sentiero del Fuoco

13 Pian della Stua (1373m s.l.m.) - Passaggio scogliera-bacino

La superficie topografica tormentata della zona del Pian della Stua indica che ci troviamo sul macereto di una antica frana, ormai completamente colonizzata dalla vegetazione anche grazie all’abbondanza nei detriti di materiali di composizione vulcanica molto più fertili di quelli dolomitici.

La Val di Reiane presenta il versante nord modellato in rocce magmatiche (andesiti, lave a cuscino rimaneggiate) e solcate da canaloni impostati talvolta in corrispondenza di paleo-faglie triassiche. Il fondovalle è scavato in prevalenza nei calcari sottilmente stratificati della F. di Livinallongo, in parte ricoperti da detriti di falda e macereti di frana, l’alternanza di strati a differente resistenza all’erosione ha originato una serie di cascate. Il fianco sud della valle è interamente scolpito nella Dolomia dello Sciliar e corrisponde alla scarpata di scogliera delle Pale del Balcon.

Casera Pian della Stua con dietro la scarpata di scogliera delle Pale e il Sass Negher (foto D.G.).Casera Pian della Stua con dietro la scarpata di scogliera delle Pale e il Sass Negher (foto D.G.).

14 - Casera Campigat

Inserito in Sentiero del Fuoco

14 Casera Campigat (1801m s.l.m.) - La scarpata di scogliera

Casera Campigat (q. 1801 m s.l.m.). può fornire, in caso di bisogno, un rustico ma valido riparo. Nell’area circostante (Sass Negher, Campo Boaro, Val delle Camorze, Coston della Vena) affiorano rocce magmatiche (lave a cuscini rimaneggiate) e talvolta si può osservare direttamente il loro contatto con le rocce dolomitiche. Da queste zone provengono diversi minerali: quarzo; analcime, heulandite, calcedonio e perfino rame nativo.

Forcella Cesurette e Casera Campigat, oltre la cresta spunta il villaggio di Garès; si può notare la strada militare che sale con diversi tornanti verso la casera; dalla casera il percorso continua seguendo la cresta verso destra. Sulla sinistra in primo piano è visibile il contatto (tettonico per faglia trascorrente destra) fra le rocce chiare della scarpata di scogliera e le lave a pillow rimaneggiate di colore scuro (foto Lucio D’Alberto)Forcella Cesurette e Casera Campigat, oltre la cresta spunta il villaggio di Garès; si può notare la strada militare che sale con diversi tornanti verso la casera; dalla casera il percorso continua seguendo la cresta verso destra. Sulla sinistra in primo piano è visibile il contatto (tettonico per faglia trascorrente destra) fra le rocce chiare della scarpata di scogliera e le lave a pillow rimaneggiate di colore scuro (foto Lucio D’Alberto)

15 - Casera ai Doff

Inserito in Sentiero del Fuoco

15 Casera ai Doff (1878m s.l.m.) - Il Conglomerato della Marmolada

Dal sentiero verso F.lla Caoz verso il M. Caoz (Formazione del M. Fernazza), i Lastei di Pape e Casera ai Doff (foto D.G.).Dal sentiero verso F.lla Caoz verso il M. Caoz (Formazione del M. Fernazza), i Lastei di Pape e Casera ai Doff (foto D.G.).

Da Forcella Caoz (1944) e da Casera ai Doff, si ha una splendida visuale sulla catena dell’Agnèr e sull’enorme circo glaciale della Val d’Angheràz, l’influenza della tettonica nello sviluppo del paesaggio è evidente: lungo le faglie trascorrenti caratterizzate da piani di faglia verticali, si sono impostati i canaloni che incidono, frammentandolo, il lungo crinale dallo Spiz d’Agnèr alla Croda Granda.

16 - Malgonera

Inserito in Sentiero del Fuoco

16 Malgonera.: le lave a cuscino.

Sopra la località Malgonera (lungo il sentiero CAI n. 762 a quota 1700 m s.l.m. circa) si può osservare uno straordinario affioramento che documenta le relazioni fra vulcanesimo e sedimentazione; un pacco di strati calcarei sottilmente stratificati della Formazione di Livinallongo è ricoperto da una spettacolare sequenza (diverse centinaia di metri) di lave a cuscino (pillow lava).

Malga Malgonera con sullo sfondo la parete di lave a cuscino. In alto il Monte Caoz modellato nella Formazione del Monte Fernazza (foto D.G.).Malga Malgonera con sullo sfondo la parete di lave a cuscino. In alto il Monte Caoz modellato nella Formazione del Monte Fernazza (foto D.G.).

17 - Valgrande

Inserito in Sentiero del Fuoco

17 Val Grande (1340m s.l.m.) - Le rocce del laccolite di Malgonera

Il sentiero CAI n. 762 scende da Malgonera verso Pont all’interno di quella che prima della tempesta Vaia era la Foresta demaniale di Malgonera e attraversa la Val Grande. In questa zona è possibile incontrare rocce magmatiche intrusive alquanto rare come pirosseniti, gabbri, monzoniti e sieniti. Le pirosseniti sono rocce molto povere di silice (rocce ultrabasiche) di colore scuro, costituite in gran quantità da cristalli prismatici neri di pirosseno augitico e con piccoli cristalli verdi di olivina. I gabbri sono composti in quantità simili da pirosseno augitico (prismatico, nero) e plagioclasio (color grigio chiaro e aspetto vitreo).

Val Grande, affioramento di pirosseniti, rocce intrusive ultrabasiche di colore scuro (foto D.G.).Val Grande, affioramento di pirosseniti, rocce intrusive ultrabasiche di colore scuro (foto D.G.).

PARTNER DEL PROGETTO

 

universitat innsbruck

UNIVERSITA' DI INNSBRUCK

 

Logo IIS Follador

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
"U. Follador - A. De Rossi"

 

circolo cultura e stampa bellunese

CIRCOLO CULTURA E STAMPA BELLUNESE